Zatoichi di Takeshi Kitano
Posted by cinemascoop on 19 aprile 2011

Zatoichi di Takeshi Kitano
Zatoichi (uscito nel 2003) fu premiato con il Leone d’Argento alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove Takeshi Kitano è, peraltro, sempre accolto con molta benevolenza. Il film è tratto da una omonima serie TV giapponese degli anni sessanta e settanta incentrata sulle vicende di un massaggiatore cieco ma tremendamente abile nella nobile arte dei Samurai.
Il film uscì lo stesso anno in cui Quentin Tarantino presentò Kill Bill; le assonanze tra i due film sono profonde. Takeshi Kitano, che ne è anche l’attore protagonista, dirige con toni sempre divertiti e spesso anche divertenti. Non mancano i numerosi effetti splatter amati anche da Tarantino. Il tono leggero mitiga una trama che si potrebbe definire da gangster ma in stile nipponico.
Cinematograficamente da incorniciare la breve scena in cui, sotto una pioggia scrosciante, Zatoichi sbaraglia con la sua katana un nutrito numero di uomini armati.
L’ironia di Kitano sbuca quando meno te lo aspetti ma non aspettatevi una commedia. Anche le analisi profonde vengono raccontate solo per immagini; come, per esempio, la vita dei due fratellini Naruto sopravvissuti alla strage della loro famiglia. Le porzioni serie vengono poi stemperate con trovate ironiche come zappatori a ritmo di musica o altri colpi di genio simili.
Di certo si tratta di un film talmente originale da suscitare giudizi estremi: o piace alla follia o non piace per niente. Per quello che mi riguarda devo ammettere di essere rimasto affascinato dal genere di Kitano e dalle geniali invenzioni di una regia così attenta ai particolari. Il superlativo finale è tanto inaspettato quanto divertente.
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