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Thursday, May 17, 2012

The Conspirator di Robert Redford

Posted by cinemascoop on 24 giugno 2011

The Conspirator

The Conspirator

The Conspirator di Robert Redford è interpretato da James McAvoy (Avvocato Aiken), Robin Wright (Mary Surratt), Tom Wilkinson, Kevin Kline, Evan Rachel Wood, Justin Long.

Il 14 Aprile 1865 venne assassinato il Presidente Abraham Lincoln. Gli Stati Uniti d’America erano appena usciti da una sanguinosissima guerra civile del Sud contro il Nord. Lincoln aveva approvato leggi di abolizione della schiavitù e questo era stato mal digerito dai sudisti; fu così che un gruppo di cospiratori pensò di organizzare l’attentato mentre il Presidente era a teatro con la moglie. L’autore materiale dell’omicidio fu John Wilkes Booth. Molti incontri tra Booth ed altri cospiratori avvennero in una pensione gestita da Mary Surratt. Una serrata caccia all’uomo permise di catturare molti dei cospiratori ma non tutti. La mente, forse, più attiva del gruppo fu proprio il figlio di Mary Surratt che riuscì, però, a rifugiarsi in Canada ed a sfuggire alla cattura. Il tribunale militare che venne istituito al fine di punire i colpevoli, processò velocemente e in modo non del tutto ortodosso i cospiratori che vennero impiccati il 7 luglio 1865. L’unica colpa di Mary Surratt era probabilmente quella di essere la madre del principale accusato; nonostante questo, non avendo catturato il figlio, impiccarono anche lei. Il film ha ricostruito tutta questa storia. John McAvoy interpreta il giovane avvocato a cui, contro le sue convinzioni, venne affidato il durissimo incarico di difendere Mary Surratt; col passare del tempo, l’avvocato Aiken si convinse dell’innocenza della Surratt ma non riuscì a battere i poteri forti che la vollero impiccata senza pietà. Un anno e mezzo dopo, quando Aiken aveva già rinunciato alla professione di avvocato, venne catturato il vero cospiratore ma il processo non riuscì mai a giungere ad una conclusione permettendo così all’imputato di essere scarcerato e lasciato in libertà. Tanto ormai giustizia era già stata fatta…

Robert Redford ricostruisce la storia in modo accurato e con una gran dovizia di particolari, senza mai cadere in facili spettacolarizzazioni. Il film scorre fluido grazie anche all’ottima prova degli interpreti stessi. L’analisi psicologica dei personaggi segue un percorso graduale che muta con il trascorrere degli eventi. Riassumere in due ore un processo sfaccettato come quello in questione non era cosa facile ma Redford ha compiuto un’opera da manuale.

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